Le aree di studio dell’Ionian Dolphin Project in Grecia

Il golfo di Amvrakikos e l’arcipelago interno del mar Ionio, due eccezionali opportunità per studiare l’ecologia dei delfini

Le due aree di studio IDP sono molto diverse tra loro sia per le caratteristiche ambientali che in termini di minacce rappresentate dalle attività umane; offrono quindi l’opportunità di comprendere i legami tra la condizione dei delfini e la qualità degli habitat in situazioni diverse.

Il golfo di Ambracia o di Amvrakikos è la nostra area di studio principale ed è anche il luogo in cui si trova la stazione di campo IDP. Il golfo è un bacino semi-chiuso e rappresenta una delle aree costiere più produttive della Grecia. La ricerca condotta dall’Istituto Tethys fin dal 2001 indica che qui la densità dei tursiopi è tra le più elevate del Mediterraneo. Sulla base del lavoro di foto-identificazione (49.500  foto di pinne dorsali archiviate e 196 individui identificati tra il 2001 e il 2013) questi delfini mostrano alti livelli di “fedeltà” all’interno del golfo. I movimenti dentro e fuori da Amvrakikos sembrano limitati, probabilmente a causa delle sostanziali differenze tra le acque superficiali, altamente ricche di nutrienti del golfo e quelle profonde, oligotrofiche (cioè a basso contenuto di nutrienti) del mar Ionio.

Il golfo di Ambracia è considerato a rischio a causa degli inquinanti trasportati dai fiumi Louros e Aracthos e delle acque di scarico provenienti dalla trasformazione di prodotti agricoli da parte delle piccole industrie della zona. Le attività umane, tra cui agricoltura, allevamento, pascolo, pesca e aquacultura intensiva si sono ampliate rapidamente negli ultimi anni, causando il degrado delle aree paludose nella parte settentrionale del golfo. L’aumento dell’acquacoltura e l’intensificazione dell’agricoltura, con livelli di inquinamento sempre più elevati, minacciano l’ecosistema. Nel mese di aprile 2008, il golfo, che è anche abitato da tartarughe marine Caretta caretta, e che vanta una ricca fauna di uccelli, tra cui specie rare, è diventato un Parco Nazionale. Tuttavia, non è stata intrapresa alcuna azione concreta per affrontare i problemi legati alla crescente eutrofizzazione, all’inquinamento e ad altri impatti antropici, e nessuna considerazione è stata data alla ricca megafauna marina del golfo.

L’arcipelago interno del mar Ionio, dove l’IDP ha iniziato le attività nel 1991, si trova a pochi chilometri a sud del golfo di Amvrakikos. Inizialmente la ricerca in quest’area si era concentrata sull’ecologia e sul comportamento dei delfini comuni in un luogo in cui questi animali erano particolarmente abbondanti. Invece lo studio è diventato una documentazione del loro rapido declino. I delfini comuni in quest’area sono diminuiti drasticamente da circa 150 a 15 animali tra il 1995 e il 2007. Da allora alcuni avvistamenti sono stati segnalati nelle acque adiacenti. Il monitoraggio svolto negli anni successivi (2008-2013) insieme a numerose segnalazioni di avvistamenti forniti da persone che, con imbarcazioni utilizzate per motivi diversi,  collaborano con l’IDP, ha dimostrato che alcuni animali sono ancora presenti e che probabilmente frequentano ora una zona molto più ampia, e solo di tanto in tanto si spostano in quello che una volta era considerato il loro “paradiso”. Un certo numero di iniziative sono state intraprese da diverse organizzazioni di conservazione marina per facilitare il loro recupero, ma purtroppo senza alcun risultato. Il declino di delfini comuni in questa zona è sicuramente legato alla pesca eccessiva, motivo per cui sono state proposte specifiche soluzioni di gestione.

I tursiopi si trovano in numeri relativamente piccoli, che però sembrano sostanzialmente stabili.  Su circa 120 individui identificati in questa zona, circa un quarto ha mostrato livelli elevati di fedeltà al sito, mentre gli altri sono animali transienti. Tuttavia, sono stati osservati anche individui con alti livelli di residenza che comunque si spostavano a lunga distanza.

Di tanto in tanto entrano in queste acque anche gruppi di stenelle striate (Stenella coeruleoalba). Vi sono anche alcuni avvistamenti occasionali di foca monaca del Mediterraneo (Monachus monachus).

area di studio IDP Grecia